
Sembra spesso che che quelle che noi usiamo chiamare coincidenze in realtà siano qualcosa di ben diverso.
Non esistono coincidenze.
La vita e la morte ci sfiorano e ci camminano accanto, ma noi non ce ne rendiamo conto.
Mai come in questa stagione prendo consapevolezza di quanto tutto questo sia relativo e attaccato ad un filo.
Guardando fuori dalla finestra mi rendo conto sempre di più che ogni anno la natura in questo periodo ci ricorda che tutto è relativo. Nulla è eterno. E che per questo è meraviglioso.
Mi riscopro un po' sola in questo momento della mia vita. Non che sia una cosa negativa, a volte si ha la necessità di restare un po' sa soli con noi stessi e ritrovarci un po' tra le pieghe della nostra anima. Riscoprendo abitudini che avevamo perso, ripensando a come eravamo soliti fare qualcosa che non possiamo più fare, contando le cicatrici, ritrovando il nostro equilibrio.
Ho bisogno di questo ora.
Magari tra un po' sarò pronta per una nuova avventura, una nuova esperienza.
Ho già una magnifica esperienza, un miracolo, che colora la mia vita. Mi voglio dedicare solo a quello per un po'. Ritirandomi a meditare davanti ad un libro, con una buona tisana ai frutti di bosco accanto e una calda coperta di lana sulle ginocchia.
Il Cerchio è anche questo.
Si intervalla a momenti di corsa e momenti di arrancamento ad altri di stop.
E alla fine tornerò a danzare sotto la Luna.
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