"E gli occhi han preso il colore del cielo
a furia di guardarlo
e con quegli occhi ciò che vedevi
nessuno può saperlo "
Quanto parla di me questa canzone... Mi sorprendo ogni volta che l'ascolto perchè mi sembra di cogliere un dettaglio nuovo sul testo o sulla melodia che non avevo mai colto. Come sempre Liga tocca corde che riguardano tutti.
Che a volte sembra facile, prendere, infilare tutto in una borsa, libri, quaderni, vestiti, scarpe, spazzola, spazzolino e dentifricio e andarsene. Prendere e andare via, così su due piedi.
La soluzione più allettante di tutte.
Ma porti via tutto con te. Sicuramente torni diversa quando torni. Perché si torna sempre alla fine. Ma ciò che ti ha fatto andar via lo reincontrerai di nuovo sulla tua strada, e non sempre si può preparar armi e bagagli e tagliar la corda. Il viaggio più difficile da fare è proprio quello di rimanere dove si è.
Tutto il mondo è casa, ma il viaggio che fai per arrivare ad essere quella che sei è il viaggio più importante e quello che ti porterà a casa per davvero.
Possiamo sentirci anime fuori posto dappertutto, infondo.
Una pausa o due ci rallenteranno e basta.
Il peso delle decisioni che prendiamo tuttavia non scompare. Non si allevia. Non passa. Giuste o sbagliate le decisioni pesanti sono quelle che realmente ci fanno progredire nel nostro viaggio. A volte viaggiamo leggeri, a volte arranchiamo, a volte scivoliamo. Ma arriveremo a casa. Salviamo le nostre fondamenta.
Questa è la mia regola, questo è ciò che ho imparato. Non sono perfetta ma voglio seguire questa mia idea. Voglio continuare a vivere così.
Agendo in modo che, se mi guardassi indietro, saprei perché sono così. E amandomi per quella che la strada mi ha plasmato per essere, potrò dire "Sì, ne sono sicura. Rifarei tutto quanto daccapo".
"Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui
e ad ogni sosta c'era sempre qualcuno
e quasi sempre tu hai provato a parlare
ma nonsentiva nessuno
e ti sei data ti sei presa qualche cosa chissà
ma le parole che ti sono avanzate
sono finite tutte nella valigia
e li ci sono restate
e le tue gambe andavano sempre
sono sempre più adagio
e le tue braccia reggevano a stento
il peso della valigia
e sole pioggia neve tempesta
sulla valigia e nella tua testa
e gambe per andare
e bocca per baciare"
Ligabue
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