Abbracci


"Se il mondo dovesse finire, voglio che tu stia con me e mi baci un attimo prima della fine" Rei, Mars.

In questi giorni di feste natalizie ho riscoperto il calore degli abbracci e la gioia delle piccole cose. Sono sicura che questo Natale lo ricorderò per molto tempo! :-)
La sensazione di essere circondata dall'amore e dall'affetto dei miei cari, la magia di uno sguardo, la differenza tra l'assenza e la presenza...
Una vigilia, un Natale e sicuramente un santo Stefano molto ma molto diversi dall'anno scorso. E' come se all'improvviso tutta la stanchezza dell'anno trascorso avesse perso di significato e che il dolore che ho provato 365 giorni fa fosse insensato e assente. Nulla di più lontano. Non mi ricordo nemmeno perché lo scorso 24 Dicembre 2010 sono stata così male. Cioè....me lo ricordo! Ho presente i fatti, ma i sentimenti che provavo sono morti. Scomparsi. La crisi di nervi del 24 c'è sempre ma i motivi sono dannatamente diversi, e anche l'intensità è diversa.
Forse sono io che devo ancora abituarmi a questi nuovi cambiamenti. Non posso avere tutto. Ho lasciato quello che avevo prima. Sono solo abitudini le cose che mi mancano. E illusioni quelle che mi soffiano calde tra i capelli inducendomi a sperare.
Il 2011 ormai è finito. La parola d'ordine di quest'anno, speranza, ha svolto fino in fondo il suo compito. Ed è stata anche molto brava ad arrivare fin qui. Adesso però basta. Non posso chiederle di fare più di così.
Il 2012 porta con sé una nuova parola d'ordine, che però devo ancora scoprire. La sentirò nei prossimi giorni, lo so. Suona nell'aria qualcosa come "fine" e "natura" e "spirito" e "riposo" ma non so bene ancora quale risultato prenderà forma. Sicuramente però ora sono in grado di sentire ancora la mia anima che canta. Vuol dire che tutto sommato inizio a stare bene. Senza di te.

Approfondimenti...scienza e religione





In questi giorni mi sono rimessa a leggere un po' di articoli vari e paragrafi riguardanti la fisica quantistica, la meccanica dei quanti, i piani di coscienza, onde cerebrali ecc.
Mi è capitato di trattare brevemente con un'amica ieri sera l'argomento, parlando degli stati di coscienza alterati e spiegandole un po' cosa ho trovato in giro. Avevo trovato un bell'articolo che lo spiegava molto bene, ma non lo trovo più su internet mannaccia... quindi ho pensato di riscrivere ciò che so io sul mio blog. 





In breve per Quanto (dal latino Quantum) si intende la più piccola quantità di energia o materia con cui entrano in relazione leggi misurabili, anche se queste risultano opposte alla Fisica classica. Questa sostiene che tutta la materia è energia. Einstein diceva che l'energia è uguale alla massa o materia moltiplicata per la velocità della luce e questa teoria è una delle più importanti della Fisica classica. La Fisica Quantistica, che possiamo considerare un estensione avanzata della Fisica classica, sostiene che tutta l'energia è Coscienza. Il cuore della Fisica Quantistica sostiene che la materia è costituita principalmente da atomi. Quindi l'atomo è il cuore della materia fisica. I fisici quantistici hanno scoperto che intorno al nucleo dell'atomo esiste un universo ancora sconosciuto che hanno chiamato spazio quantico. Questo micro universo possiede delle leggi dette di non località, il che significa che anche se le particelle sono distanti migliaia di chilometri, comunicano nello stesso momento in perfetta coscienza, come se lo spazio non esistesse, ma tutto fosse collegato in quel momento. La scoperta ancora più affascinante è stata che due particelle erano in realtà...la stessa particella, presente in luoghi diversi. Che significa? Significa che fondamentalmente siamo tutti UNO, ovvero siamo tutti connessi ad un livello sub atomico come da un "lenzuolo" di energia che ti permea completamente e ci connette ai livelli più basilari della materia, e all'interno di questo "lenzuolo" non vi è una divisione tra le cose, ma tutte le cose sono una sola. Mentre nella Fisica classica la materia nasce e finisce all'interno di un determinato spazio e tempo (esempio, una persona, un tavolo, un oggetto), è definito da dei confini, secondo la Fisica Quantistica esiste un livello più "basso" (nel senso che ha a che fare con gli atomi) nel quale l'individuo, l'oggetto, la materia non è divisa, ma è tutta UNA. Unita nell'Unico Campo Cosciente e il ciò rende le distanze relative se non inesistenti. Ci fa diventare gocce dello stesso oceano. Tutti noi.




Noi occidentali siamo stati cresciuti non contemplando realtà come questa, la Fisica classica ci da quelle certezze in quanto studia la materia che ci circonda e rende l'Universo un luogo fisico, reale e razionale. Siamo abituati a non considerare reale e razionale un tipo di pensiero come quello esposto dalla Fisica Quantistica. Seguendo le teorie di Newton, siamo più inclini a vedere l'Universo come una macchina che funziona in base a delle determinate leggi. La legge del moto, della gravità, del tempo ecc.
Molti gli scienziati classici scettici sulla teoria dei quanti, ma in realtà ragionandoci, vecchie vie spirituali e religiose già abbracciano questa visione. 
Pensiamo al concetto di divino.
Qualcosa di più grande di noi, vicino a noi, che ci permea e ci da la vita, ma che non si limita soltanto a noi.
Le leggi Newtoniane spiegano solo come funziona l'Universo, il mondo materiale che percepiamo con i nostri 5 sensi. La realtà però può essere tremendamente più vasta. Ci sono altre dimensioni che operano con leggi diverse, non legate ai nostri 5 sensi. Ma la cosa più importante è che tutto questo può essere "mosso" come noi muoviamo la materia di questa dimensione. Secondo la teoria dei Quanti, tutto è uno, tutto è energia, tutto è connesso. A livello più piccolo abbiamo la possibilità di influenzare cambiamenti e mutamenti energetici a livello subatomico, capendo come. Si pensi alla preghiera per esempio.
La scienza sta iniziando solo ora a capire come è formato il tutto, l'Universo, e sta muovendo dei timidi passi verso questa comprensione. Ma i vantaggi possono arrivare anche alla dimensione fisica, per esempio in campo medico. E' provato che la preghiera per favorire la guarigione agisce attivamente per la guarigione dei pazienti. Ed ecco allora come gli sciamani guaritori agivano per guarire, accorpando all'uso di medicamenti ed erbe anche delle pratiche religiose e spirituali che operavano in questa dimensione. E funzionavano. In sostanza, sembra proprio che la magia di ieri sia diventata la scienza di oggi.
La consapevolezza del fatto che tutto è connesso e tutto è energia è una realtà che l'uomo anticamente ha sempre conosciuto. Come ha sempre saputo che lavorare su questi piani influenza di rimando anche la dimensione fisica del reale nel quale siamo immersi. Ecco quindi come una preghiera diventa un operazione reale che produce benefici sul piano materiale e perché la magia funziona.

Il pensiero quantistico sostiene che la consapevolezza e la realtà hanno bisogno l'una dell'altra. Questo è il pensiero quantico. Ma cos'è il pensiero quantico?
Ecco un pezzo di un articolo che ho trovato in rete.

Con il termine Mente quantica si intende descrivere una funzionalità elettrochimica e magnetica differente e superiore ai normali processi biochimici presenti nelle attività neurali del cervello, ma connessa ad essi.


Ovvero, esistono due meccanismi o sistemi di trasmissione dati grazie ai quali le cellule del sistema nervoso (i neuroni) e il corpo comunicano.
Un sistema è caratterizzato da elementi a funzionalità elettromagnetica che si esprimono attraverso il tessuto connettivo presente in tutto il corpo e nel cervello. Questo sistema produce un effetto diretto sulle cellule e sul loro DNA.
Il secondo sistema è elettrochimico. Coinvolge il movimento degli ioni attraverso le membrane cellulari, ovvero la diffusione di elementi chimici denominati neurotrasmettitori fra i neuroni e le cellule dei muscoli. Questo sistema sfrutta i vasi sanguigni e il sangue stesso come trasportatore di ormoni che mettono in comunicazione le cellule tra loro.
Questo che significa?
Significa che la mente quantica agisce e si esprime oltre questi due sistemi, integrandoli. 

La consapevolezza non è soltanto la mente; il pensiero, l'intelletto, la capacità analitica. E' un ampia gamma di capacità mentali. Il cervello produce costantemente degli impulsi elettrici che vengono misurati come onde. Il loro potere viene calcolato in base alla velocità di frequenza e l'ampiezza di questa onda.




La frequenza di un'onda determina la sua categoria.
BETA, ALFA, THETA o DELTA.
Le diverse onde cerebrali determinano i diversi stati di coscienza.
BETA è la frequenza più elevata e veloce. E' il pensiero cosciente, di noi che interagiamo con la realtà materiale e la quotidianità di tutti i giorni.
ALFA è un'onda più lenta che induce il rilassamento,determina un rallentamento anche del battito cardiaco, allenta lo stress, favorisce la rigenerazione e la guarigione del corpo. In stato meditativo le onde cerebrali hanno questa frequenza.
E' un ponte tra il conscio e l'inconscio. Si entra in ALFA anche quando si sta sognando ad occhi aperti o guardando la tv.
THETA è il piano che si raggiunge con l'esercizio quando si entra in trance, si compiono viaggi sciamanici, quando sognamo, quando abbiamo visioni e siamo immersi profondamene nella meditazione.Può essere considerato la mente subconscia.
DELTA è lo stato di coscienza dove le onde sono più lente. E' l'inconscio. Nel sonno profondo le onde cerebrali hanno questa frequenza molto ampia. In realtà alcuni studiosi hanno scoperto che questa frequenza è riscontrata anche in stato di veglia. Sono l'origine della creatività, dell'intuito, dell'empatia, dei presagi, di tutte quelle sensazioni che la mente conscia non capta e non interpreta chiaramente.
I pranoterapeuti, i maestri di reiki, praticanti di tecniche magiche e sciamaniche, quando lavorano operano in frequenze cerebrali DELTA e in stato di coscienza alterato.

Questi stati di coscienza alterati ci permettono di lavorare con la mente quantica ed entrare in contatto con quella dimensione di realtà che ci permette di vedere il tutto, l'Universo permeato dalla stessa energia, e di poter lavorare con essa proprio come quando lavoriamo con la materia. E quindi di produrre dei cambiamenti energetici che influenzeranno poi il piano materiale e fisico dell'Universo. Perché tutto è connesso. Tutti siamo UNO e facciamo tutti parte di uno stesso Universo che risponde a determinate logiche e leggi legate a diverse dimensioni.

Questo concetto per me è alla base della concezione della realtà.
Ecco perché penso che sia importante allenare la mente ai diversi stati di coscienza, in modo di poter essere coscienti ad un livello superiore delle dinamiche che si muovono all'interno dell'Universo di cui faccio parte.

Può sembrare sciocco, ma i miei studi mi hanno portato a questo. Un punto di congiunzione tra scienza e religione. Sono convinta che in qualche modo queste due visioni del mondo possono essere condivise, perché sento che la dimensione spirituale e divina delle cose sposa in toto la scienza che cerca di capire i meccanismi che la muovono. Con questa spiegazione "scientifica" dell'Universo sento di avere una ragione in più a confermare il mio modo di vedere le cose.


La volontà è in sè una vera e propria forma di energia.







Fonti
www.iosonouno.com
www.piuchepuoi.it
Phyllis Curott, L'arte della Magia, Sonzogno. 

Lettura


Solstizio alle porte e comodino pieno.
Ultimamente non riesco a stare lontana da questo spazio libero dove posso parlare a ruota libera. Ascolto il silenzio del tap tap dei tasti sulla tastiera e mi rilasso, mi dimentico di tutto ciò che non va.



In questo post volevo parlare dei libri che sto leggendo in questo periodo.
Sì sono tanti, più di uno, e io sono già lenta di mio a leggere. Con più di un libro in corsa vi posso già far capire quanto vado avanti. Però mi aiuta a distendermi il più delle volte. Se mi faccio prendere dalla trama o la tematica mi interessa potrei leggere fino a notte fonda. Se non lo faccio è perché lettura o no la mattina la sveglia suona comunque alle sette...
Dunque, stilerò un breve elenco partendo da quelli che leggo più frequentemente.

1.     Sciamanesimo Celtico

Premetto che circa un mese fa ho scoperto ibs.com e l'acquisto on line. Una manna dal cielo perché ora posso trovare testi che prima dovevo faticare per avere e poterli poi ricevere comodamente a casa.
Questo libro inizialmente mi sembrava parlare di qualcosa che non capivo. Questo perché in realtà io della storia dei celti e delle loro usanze, della loro cultura, della loro evoluzione non sapevo una cippa. Quindi mi sono bloccata intorno alle 50 pagine e ho pensato bene di approfondire prima una base introduttiva di chi fossero i celti. Così ho iniziato "Il Tempo dei Celti", altro libro arrivato da poco via corriere.
Comunque dopo aver ricevuto questa infarinata ho preso a leggere più velocemente e ad apprezzare di più passaggi puramente pratici, ma che non comprendevo senza inserirli nel loro contesto.
Devo dire che mi piace, perché ha un approccio pratico, spiegato benino e molto stimolante, soprattutto per conoscere di più anche il mondo celtico.
Vediamo come procede. Non appena l'avrò finito non è detto che non ci faccia un post tutto per lui.
2.     Il Tempo dei Celti

Come dicevo sopra, molto istruttiva la prima parte nel quale viene raccontata dettagliatamente, anche se da un punto di vista abbastanza di parte, la storia di questo popolo. Era di parte per forza di cose, non solo perché l'autore (Kondratiev mi pare si scriva così) è uno studioso delle lingue celtiche e un promotore per il ritorno alla luce di questa cultura da parte delle nuove generazioni soprattutto discendenti dai loro antenati europei. Deve essere di parte altrimenti è sempre la stessa storia, raccontata dal solito punto di vista e compresa solo alla luce di quel punto di vista. Si sa che la storia la fanno i vincitori, ma questa volta per capire il mondo dei celti c'era bisogno di sforzarsi di leggere la storia da parte dei perdenti. Una storia di resistenza e orgoglio culturale alle culture dominanti continuamente messo a tacere e calpestato da parte delle classi di potere dominanti in Europa del periodo.
L'autore nella seconda parte cerca di trasmettere quelle che sono le conoscenze, i modi di pensare, gli approcci culturali, linguistici e religiosi per permettere a questa civiltà di riprendere ad essere conosciuta come un tempo.
Anche in questo libro mi posso dire un attimo in alto mare. Interessante la prima parte, e l'introduzione alla seconda offre parecchi spunti di riflessione. Anche qui vedremo come procede.
3.     Magia d'Amore

Ecco, questo libro l'ho lasciato a metà perché proprio non mi è piaciuto fin dove sono arrivata. Ho letto tutti gli altri libri della Curott (l'autrice), ma questo che pensavo di capire meglio in questo periodo...mi sembra troppo forzato, spinto, lontano dal mio modo di pensare e dalla mia pratica. Mentre all'inizio affrontava il tema della ricerca di quella che si potrebbe definire "anima affine" che non è un'anima gemella, proseguendo mi sembra che il discorso si areni sempre intorno al solito argomento. Poi questo modo di raccontare, dove c'è il personaggio di Nonna che le fa praticamente da maestra (cosa che personalmente da un punto di vista ideologico io non apprezzo. Credo che non ci sia un solo maestro, ma che ci siano moltissimi punti di interesse e spunti di riflessione che possono venire da altre fonti, esterne a noi, non per forza maestri, ma sicuramente tramiti e detentori di una conoscenza più grande, ma non posseduta da un singolo) non l'ho apprezzato. Sembra che tutte le risposte siano servite su un piatto d'argento grazie ad una chiacchierata con un guru che sa tutto della magia dell'amore e delle varie esperienze a riguardo.
L'ho lasciato a metà. Lo riprenderò più avanti probabilmente. Ora ho altro che mi sembra più interessante per le mani.
4.     Wicca

Per l'ennesima volta sto rileggendo questo libro. Non mi stanco mai di accorgermi come alcuni passaggi in passato mi siano sfuggiti e mi riappaiono ora con un significato più grande e profondo. E' sempre un piacere riprendere per le mani questo volume. Non lo sto propriamente riprendendo in mano dalla prima all'ultima pagina, ma lo tengo a portata di zampa sotto il letto, nel caso mi venisse l'ispirazione.
5.     Green Witchcraft (versione italiana)

In molti mi han consigliato vivamente di leggere la versione inglese, decisamente più efficacie. Ma in effetti il mio portafoglio non è esattamente gonfissimo in sto periodo, quindi mi arrangio con gli ebook italiani. Stampato (di contrabbando) ora lo sto leggendo a piccoli passi. Tuttavia ho notato subito un approccio "cristowiccan"  (che non capisco) dell'autrice. E' vero che lei in particolare rispetto a sua mamma e sua nonna ha dichiarato di volersi distaccare maggiormente da questa linea, però nei suoi versi è facile trovare riferimenti alla Santeria e a pratiche simili. Le posso comprendere infondo, però un po' mi generano disagio. Ci sono però argomenti anche abbastanza interessanti che non vedo l'ora di leggere.
Speriamo solo che i miei appunti a bordo pagina non lascino troppo il posto alle correzioni (che non posso fare a meno di fare) al testo a causa di errori di battitura, pessima traduzione, parole sconnesse ecc..
Tuttavia mi sembra interessante. Procederò anche con questa lettura.
Infine c'è anche L'Ombra nel vento.Romanzo. (Sì leggo anche romanzi)
L'ho iniziato anni fa, poi a causa di esami, corsi e roba varia all'università l'ho interrotto. Quando ho tempo e voglia di qualcosa di poco impegnativo vado avanti. Ora l'ho portato in appartamento, e con la copertina mi piazzo sul divano e lo sfoglio nel tempo di attesa fino alle 8 per vedere se arriva il vigile.
Lo finirò...giuro che lo finirò!
La storia è molto interessante, mi prende anche, leggo sulle 30-40 pagine se mi metto quando ho un po' di tempo...ma il problema è proprio questo, e cioè che di tempo non ghin'o! :-(


* * *

  
Per quanto invece riguarda la serata di ieri sera, siamo andate a vedere Sherlok Holmes con Robert Downey Jr. e Jude Law (:Q___ sbav). Un film veramente spettacolare! Merita sicuramente una serata al cinema tutta per lui. Quindi sono rimasta soddisfatta del film, della trama ma soprattutto dalla regia e dalla fotografia! :-) splendidi!
La compagnia invece, avendo perso un membro causa suoi problemi di salute, mi sembrava un po' sbilanciato. Premetto che ho una settimana pesante e non sono molto in vena di far la sciocchina, ma sicuramente questo non era un buon motivo per tenere il muso e farmi tagliare fuori. Cosa che per altro non è successa. Sono state tutte gentili e carine con me. Ma era chiaro che loro avevano più grip e voglia di divertirsi mentre io me ne stavo tranquilla ad aspettare che iniziasse il film, che finisse, che mi rivestissi e che andassimo finalmente a casa (anche perché avevo sonno). "Stavi un po' per conto tuo" mi ha detto la mia amica che stava con me. Chiaramente non la mollavo lì a far la statuina nemmeno se avessi avuto voglia di far l'idiota, ma mi sono sentita... "più tranquilla", quasi "noiosa" ad un certo punto.
In macchina, perché l'argomento chiave con una delle altre che portavo a casa era "Questo mi viene dietro, quell'altro mi stressa, ma io sono figa e voglio tirarmela perché sto single e voglio divertirmi".
Lì mi sono sentita lontana 1.000 miglia da lei e da come ero solita essere io prima. Non che fossi così, ma le davo ascolto, le davo retta, le lasciavo il palco in modo che potesse pavoneggiarsi meglio. Invece ieri sera mi urtava veramente i nervi. Come se volesse farmi capire quanto gnocca era quando invece l'unica cosa che pensavo io era quanto "troia" si dimostrava. Anche un po' vergognandomi con la Silvietta che mi sedeva accanto e che ogni tanto mi guardava come dire "Ma ghe sea o ghe fala sta qua?". Poi, prima di salutarmi mi ha anche detto chiaramente "Oh, quea là la ga bisogno de bevarse na bea cammomilla e calmarse un fià!". Non potevo che essere d'accordo.
L'apoteosi però è stata quando si è messa a raccontarmi di "quando è andara qua con l'Anna", di "quando ha fatto questo con l'Anna", di "quello che l'Anna ha detto", di "quello che lei e l'Anna hanno fatto"...Oooooohhh! L'avrei fucilata!
Sono stanca che la gente mi racconti cosa fa con la persona a cui io ho voluto tanto bene, e che mi ha fatto tanto male e che adesso sto cercando di lasciarmi alle spalle.
Uffa... non lo capiscono che anche io vorrei fare qualsiasi cosa con l'Anna ma non posso farlo!?


Luce, muoviti a tornare o finisce che faccio una strage!

Yule

FELICE YULE !!
(un po' in anticipo)



"La luce ritorna sempre. La notte è seguita dal mattino"

Un anno fa, in questo stesso giorno lui veniva assunto e io ero preoccupata perché lei dopo "The Turist" era stata male per via di Dani e in qualche maniera mi sentivo colpevole unicamente perché provavo qualcosa.
Quanto corre un anno...
a volte veloce e a volte no.
Sto ripensando molto al passato in questi giorni, anche se mi sono detta che non dovrei, e mi sto rendendo conto che ora che è passato del tempo e la rabbia, l'offesa, i dispetti e tutto sono passati mi piacerebbe vedere di nuovo delle persone. Beh, una in particolare.
Sono curiosa, più che altro. Vorrei sapere che cosa ne è stato di lei, se sta bene, che cosa pensa a distanza di tempo (anche se lo so già probabilmente), capire se riuscirei a spiegarmi questa volta. Ora che il vortice si è fermato e siamo tutti liberi dalla sua morsa, mi piacerebbe vedere se è possibile parlarsi civilmente e capirsi.
Perchè infondo mi manca anche lei.
Ma ho come la sensazione che questa sia una cosa che non potrò salvare. Temo che fosse ancora troppo giovane il rametto che si è spezzato per poter sopravvivere all'inverno. Peccato. Veramente un peccato...

E intanto stasera si va al cinema. Non so con che animo uscirò a dire il vero... mi sento un po' frastornata dai ricordi questo pomeriggio. 
Che sia la luce che sta bussando alla porta? O è il mio "Vortici di Sesamo" che mi chiama?

Riflessioni aperte





"L' amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso. Allora non sarà trascinato , ma trascinerà."
(H. Hesse)



Inizialmente questo post l'avevo scritto la scorsa settimana, giovedì, quando avevo il morale sotto i tacchi, lo stomaco sottosopra e non pensavo di arrivare ad oggi col sorriso. Pensavo di dover piantare il chiodo fin quando inevitabilmente avrei ceduto alla vecchia me che mollava tutto appena iniziava ad andare male qualcosa.
Invece....
per un  motivo o per l'altro non ho finito il post e l'ho lasciato lì a galleggiare, e il giorno dopo ho avuto una bella sorpresa (che io ho visto solo sabato in realtà).
E il post da "Dubbi" è diventato "Riflessioni aperte". Aperte perché sono in continua evoluzione e movimento.
Anche questa.
Mi sono resa conto di poter affrontare il mondo, di stare in piedi e trarre forza dalle cose che ho. Non ho mai chiesto nulla di stroboscopico dalla vita. Volevo solo quello che ho trovato negli ultimi 10 mesi. Mi serviva solo questo, e ora sono in pace. O meglio, sto cercando di far si che possa veramente stare in pace. Mi basta questo a sostenermi.
Sono stupida? Frigna? Mielosa? Superficiale?
Non lo so, non mi importa. Mi basta solo avere un amore così per sentirmi sorretta e poter prendere forza. Magari alcuni possono dire che la forza per stare in piedi uno deve trovarlo dentro di sé e non nelle altre persone.
La vecchia me faceva questo. Si sorreggeva da sola. Ma soffriva la solitudine e la mancanza di quella spezia che sa trasformare il cibo in un opera d'arte culinaria. 
Mi basta avere questo, e sento che può bastarmi per tutta la vita.
Sta smuovendo mari e monti dentro il mio petto, questo sentimento che ogni volta che penso che abbia smesso di crescere, scalcia ancora per farsi spazio dentro di me.
Questa è l'unica cosa che chiedo. Di avere questa piccola fetta di dolce felicità accanto.
Basta.
Non ho bisogno di grandi cose, solo piccole attenzioni per farmi capire che sono importante, speciale. Quel sorriso di intesa quando pensiamo la stessa cosa. Il suo calore accanto al mio calore. Anche solo l'averlo vicino. Nient'altro. Solo questo.
Non riesco nemmeno a fare l'ipotesi...non ci posso pensare...mi viene male se anche cerco di provarci a pensare che cosa farei se lo perdessi.
Forse sono troppo sbilanciata verso di lui, adesso. Pian piano ritroverò la mia dimensione o ne creerò una nuova che posso condividere. Ma non posso pensare assolutamente a una mattina senza di lui. Svegliarmi e sapere che lui non c'è...o cercare di addormentarmi consapevole che non siamo più una cosa sola...no, non ci posso pensare!!
C'è chi non aspetta altro per dirmi "Te l'avevo detto!". Me ne rendo conto. C'è chi non aspetta altro che vedermi stare male per gongolare del mio dolore come a dirmi "Te la sei cercata! Adesso piangi, soffri...striscia, che te lo meriti!".
C'è chi mi vuole veramente male, per niente.
E se comunque sono dentro alla mia bolla felice e sto bene così, non mi sfiora nulla, so che fuori dalla bolla c'è chi gufa alla grande contro la mia felicità e la sua.
E mi rattrista, perché sento tutto quell'odio e quella rabbia e quella cattiveria fermentare contro di me.
Ma come dicevo, se ho il mio piccolo angolo felice, il mio pezzetto di gioia, mi sento abbastanza forte da affrontare tutto. Anche le cattiverie.
Se questo pezzetto di gioia e magia, e amore sparisse... non so veramente che cosa sarei in grado di fare. Potrei passare dall'apatia all'ira e alla rabbia più cieca. Non so quale delle due. Ma se dovessi dar sfogo a tutta la mia rabbia, alla mia cattiveria... allora potrei veramente fare del male a qualcuno. Non quelle baggianate che le persone scambiano per dolore e risentimento adesso.
Non so chi sarei se non fossi quella che sono ora, con lui.
Ma sento che sarei veramente una pessima persona in questo momento.

Forse alcune cose succedono davvero quando devono accadere...

Settimana pre Natale...delirio!!




"I soli limiti che abbiamo sono quelli che imponiamo a noi stessi" J.F.



Che parole...

Al momento la mia unica limitazione al benessere psicofisico e al pensiero di un sereno inizio del 2012 (e della sua continuazione) è il fatto che il mio capo si è appena lasciato con la morosa.

La portata di questa tragedia è immane. Voi non capite. Io sono sopravvissuta agli ultimi mesi da sola in ufficio con lui solo perché questa pseudo ragazzetta gli girava intorno e lo teneva mentalmente impegnato con mille cose nuove e diverse che lo allontanavano dalle pensate "perdi tempo" e "scassa palle della sottoscritta" per un po'. 


Quando eravamo in due, una delle due è scappata via! Letteralmente! Nel giro di 48 ore è sparita! In ufficio in 3 ore ha dato le dimissioni e 'Adieu!'... ed eravamo in due. E non c'era in piedi tutto l'ambaradan che c'è adesso!!!

Io da sola, qui in questa scrivania oberata di carte, post-it, parole e appunti presi a metà e per telefono per ricordarmi di chiedere a chi è ancora più oberato di me di cose da fare....cosa diavolo spero di fare? Come diavolo penso di sopravvivere non al 2012... ALLA FINE DEL 2011!!!

Oh, Mamma Santa! Non potrò mai farcela! Se i ritmi tornano ad essere li stessi, con nuovi lavori, nuovi progetti, sia suoi che degli altri mentecatti che mi lavorano intorno, se devo riprendere a districarmi nella serie di tramacci loschi, sporchi, segreti e sospetti io non ce la faccio...
E so già cosa succederà. Da una parte avrò l'ometto che mi spingerà in maniera immane ad abbandonare questa gabbia di matti, dall'altra la famiglia che mi domanderà se sono matta ad abbandonare un lavoro a tempo indeterminato in un'azienda in crescita come la mia. Ancora avrò il mio livello di stress che salirà a mille e già ora ho pochissimo tempo libero, ne avrò ancora meno e sarò più nervosa. Ci sarà sicuramente chi farà il furbo e approfitterà della situazione. Io ad un certo punto cederò, lo so già. Avrò un'altra crisi di nervi come l'anno scorso...Uffa, ho dei limiti io!
Esternamente ci sarà chi mi dirà che sono uscita di testa sia se resto sia che me ne vada. Altre opportunità di lavoro temo non saranno mail sufficientemente stabili o abbastanza numerose. Non che non ce ne siano in realtà. E' che cambiando azienda vorrei provare a tenermi più vicino a casa se posso, e le uniche possibilità nel settore che conosco sono molto più lontane. Altrimenti dovrei riprendere da zero.


***

Inoltre le mie opere di bonifica stanno fallendo miseramente.
Cercando di fare gli affari miei in realtà sembra che abbia fatto gli affari di qualcun'altro... uff! E così finisce che il mio piano di fuga diventa una nuova palla al piede...
Tuttavia per lo meno posso dirmi fortunata nell'avere ritrovato un po' di serenità con il mio lui. E' stata una settimana parecchio pesante quella scorsa. Mi sarei volentieri sotterrata per restar là fino a primavera un paio di volte.
E' incredibile come delle piccole cose, fatte magari anche così senza pensare possano invece portarsi addosso il loro gran peso.
Sono fortunata, e serena, ancora convinta di essere al posto giusto. Penso che un po' di attenzione da parte del proprio ometto per una donna siano la più grande fonte di sicurezza quando tutte le altre sicurezze iniziano a cedere.

Luce e Ombre


Si sta avvicinando la luce, ma io sono ancora immersa nel buio di questo inverno.
Sono stanca di essere così avvolta in questa nera coperta di ghiaccio.
Sento il calore lontano da me. So che c'è, ma non lo percepisco.
In più sembra che risolto un problema se ne affacci subito uno nuovo sempre. Non c'è nemmeno il tempo di riprendere fiato.
Forse questo freddo inverno è entrato nelle ossa anche a me, facendo mi diventare troppo fredda e decisa.
Ma qui, su questo mio spazio, almeno ho un canale dove esternare perché sono così.
Riscopro di recente che il calore c'è ma penso che sia altrove. E scopro che dove pensavo ci fosse luce, in realtà non è rimasta che una fiammella flebile.
Delusa, stanca, anelo riposo, bramo il sonno. Aspetto che il buio tocchi il fondo anche lui per poi ricominciare pian piano a far spazio alla luce.

Quante persone hanno da ridire in questo periodo riguardo a tutto. Alcune hanno più ragione di altre. 
E' vero che mi sento addosso delle colpe. Ma fa parte della natura umana sbagliare.
E coscientemente so che non ho mosso un passo per far del male a nessuno. 
E' vero ci sono dei momenti in cui si deve guardar oltre se stessi e stare accanto a chi lo merita, alle persone care. Cerco di farlo.
A volte però ho visto che per quanto lo desideriamo non riusciamo ad essere perfetti. Con i mille pensieri che ci vorticano in testa.
Si tratta di far ordine mentale, impegnarsi a non perdere di vista le cose che contano, bilanciare e contro bilanciare. 
Purtroppo non tutti ci sono nei momenti bui, però se la luce può tornare come dopo il prossimo Yule, coscientemente so che non devo intestardirmi sulle mie posizioni e cercare di essere maggiormente comprensiva.
Stando però attenta a non esserlo troppo.
Va bene essere buoni, ma ad esserlo troppo si passa per fessi.
Quindi ferma nelle decisioni che ho preso e nelle potature che ho fatto.
Quel che resta me lo coccolo.

E speriamo che questo inverno freddo e buio inizi presto a rivedere la luce.

Lasciar andare



Questi sono giorni silenziosi.
Ho avuto un sacco di cose per la testa, tanti pensieri, tante commissioni. Per fortuna che c’è stato il ponte. Sebbene sia una di quelle festività di cui non capisco bene il senso. Infondo per me non ha valore. Ma certo è che mi è servito questo tempo per concludere delle faccende in sospeso. Tolti quei pensieri e fatto ordine anche fisico nel mio spazio vitale, ho avuto modo di riflettere. E di capire che dovevo tornare alle origini.
Troppe chiacchiere da troppe persone. Dovevo andare direttamente alla fonte e affrontare la questione con onestà. Nella maniera più limpida possibile.
Infondo da perdere non avevo poi granché. Anzi perdevo a tacere. Perciò ho fatto quello che so fare meglio. Sono stata sincera. Ed è terribilmente liberatorio, come non ricordavo. Forse perché l’ultima volta che sono stata sincera fino in fondo … ho perso.
Questa volta però non ho voluto ascoltare lui, ma me stessa.
Ho seguito il mio istinto.
E mi sono ricordata che il confronto faccia a faccia è quello che preferisco.
Devo dire che di tante cose che pensavo mi potesse dire, non me ne ha detta neanche una come me l’aspettavo. Forse io mi aspetto troppo o troppo poco dagli altri. Fatto sta che sto giro mi sono trovata ad affrontare un discorso vero. Un discorso sincero. Onesto. Magari per la prima volta.
Era un sacco di tempo che non parlavo così senza trattenermi dal commentare anche acidamente a volte qualcosa. E so che venivo compresa.
Questi sviluppi hanno dato una nuova profondità al rapporto.
Forse ho perso la fiducia in esso troppo presto. Fatto sta che per una volta a distanza di tempo mi è sembrato che parlassimo la stessa lingua. E finché andavamo avanti con i discorsi e mi accennava di te, di quello che avete fatto assieme, di come prova a strapparti qualche parola che mi riguarda, mentre taceva quando io commentavo che in realtà di me non te ne fregava niente, ho capito.
Ho capito qual è il mio problema.
Io sono stanca di aspettare.
Sono stanca di darti fiducia.
Sono troppo ferita per sostenerti.
Sono troppo demotivata per parlarti anche solo del tempo.
Basta. Tu sei l’ultimo ramo secco che devo tagliare.
Devo farlo.
Ti devo cancellare.
Ti devo dimenticare.
Ti devo eliminare.
Forse sarebbe più facile sostituirti come hai fatto tu con me, ma la verità è che non c’è nessuno che può prendere il tuo posto. La ferita è così profonda che ha toccato il centro della mia essenza, come un crepo che arriva al nocciolo attraversando il guscio di una noce e ferendo il suo interno.
Tu mi hai ferito come nessun altro poteva ferirmi.
Ti voglio così tanto bene che è paragonabile solo al male che tu mi hai provocato.
E sono delusa.
Perché non ero altro che una persona di comodo, che hai fatto prestissimo ad accantonare.
Una dama di compagnia. Una marionetta nelle tue mani. Un paragone a portata di mano che ti dava le sicurezze morali di cui avevi bisogno per sentirti superiore.
Ti ho dato tutto …
tutto …
… tutto quello che potevo darti.
Non ti ho mai detto di no. Non ti ho mai negato niente.
Ti ho sempre messo al primo posto, anche di fronte a quelle che potevano essere i miei desideri, dicendomi che i desideri sono momentanei e io avevo bisogno di te perché senza di te sarei stata persa.
Sono stata persa. Forse sono ancora persa.
Ma quando una volta, una, una soltanto, non ho voluto pensare al tuo bene, ma al mio, perché stavo cadendo a pezzi, perché avevo bisogno di salvare le mie fondamenta … non negandoti nulla di quello che già avevi perché quello che hai perso credo che sia stata tu a non volerlo più … tu l’hai buttato via … allora siccome ho messo me prima di te tu dici che ti ho tradito.
Tradito.
Ma tu mi hai tradito per prima, amica mia.
Tu hai tradito me. E non perché hai messo me al secondo posto. Non si tratta di posti.
Tu hai tradito il rispetto per me. Hai calpestato me, spacciandoti per vittima e facendo diventare me il carnefice, quando io non facevo niente. Stavo lì ferma ad aspettare che tutto passasse.
Mi dicono che tu stai cercando di andare avanti, come per scusarti. Ma anche io sto cercando di andare avanti. Ho cercato in ogni modo di far funzionare una coesistenza pacifica. Ho tentato di risaldare da subito senza spingere troppo per rispetto ai tuoi sentimenti. Ma ho usato fin troppo tatto.
Adesso ho capito cosa devo fare.
Ti devo lasciar andare …
solo questo … lasciar andare.
E tu non sai quanto mi dispiaccia essere io questa volta a chiudere la porta, dopo avermene viste sbattere in faccia così tante. Ma devo rendermene conto io per prima: è finita.

Il freddo inverno 2011


Finalmente prenotate le ferie!

Non ci speravo più!! 6 giorni e 5 notti di relax e pace possibilmente senza problemi e con una spruzzatina di neve.

Chissà che mi aiuti a rilassarmi un po’. Pare che al lavoro le cose siano sempre in fermento, ma ho come la sensazione di galleggiare in attesa di qualcosa. E intanto si corre per stare al passo e riparare ai pasticci altrui, visto che generalmente quella a cui arrivano le informazioni per ultime sono io.

Extra-lavorativamente parlando… sono in letargo.

Sto cercando di assumere una politina “il caso non è tuo” a tutto questo. Proprio perché troppo spesso la gente si prende come propri affari che in realtà non la riguardano ed è questo a creare pasticci. Mi coltivo il mio piccolo angolo di pace. Piccolo perché obiettivamente ho poco tempo libero.
Il dramma è che ho dovuto sospendere la palestra! Come farò mai con le vacanze di natale alle porte? Diventerò una balena!!!

 Una novità sta negli acquisti!!



Ho preso un nuovissimo paio di stivaletti, color grigi/blu, in stile Ugg (ma che non sono di marca), tutte pelose all'interno e con l’esterno in alcantara della stessa tinta. Mio moroso li chiama “Nonnetti” per prendermi in giro, ma a me sembrano più dei scarponcini in stile eschimese. Inizialmente non mi prendevano, ma una volta che li ho provati mi ha conquistato l’effetto “camminata-sul-velluto” che ho provato con i miei piedi stanchi per essere stati in giro tutto il giorno. Fatta! Complice anche il prezzo super cheap di Lovisetto (10,00€ al paio) Assolutamente da non lasciare in negozio!!
Non vi dico neanche quanto bene si sta con questi scarponcini su! Idilliaco!!




Un’altra novità sta nell’acquisto di una lampada di sale.

“Illumina con la sua caratteristica luce ambrata, e in contemporanea crea un’atmosfera intima e piacevole e allo stesso tempo rende più salubre l’aria della stanza.
trascorriamo molte ore in locali chiusi: in casa, al lavoro o in palestra, la maggior parte della nostra giornata viene vissuta tra la mura di una stanza. Il più delle volte siamo a stretto contatto per ore con altre persone o con elettrodomestici e computer. E’ ovvio che l’atmosfera della stanza in cui svolgiamo le nostre attività ne risenta, riempiendosi di elettrosmog, anidride carbonica e ioni positivi. In particolar modo questi ultimi, se non opportunamente riequilibrati con gli antagonisti, gli ioni negativi, sono tra i responsabili di sonnolenza, spossatezza e indebolimento psico-fisico.
Uno dei modi più semplici e sicuri per purificare l’aria e riequilibrare ioni positivi e negativi è usare una lampada di salgemma. Il salgemma è un sale naturale cristallizzato formatosi in Himalaya circa 250 milioni di anni fa dalla lenta esicazione del mare e dalla contemporanea ascesa della catena montuosa.”

Quindi oltre a migliorare la concentrazione, producono un miglioramento del sistema immunitario, riducono le allergie respiratorie, riducono gli attacchi d’asma, comparsa di raffreddore e influenza, rallentano il processo di invecchiamento delle cellule.

Tutta superstizione?
Mah, però è bella e mi piace avere una luce più naturale, che crea atmosfera e che fa bene in camera da letto.

O
ltre a questo devo dire che ho ottenuto numerosi sviluppi personali. Stimoli informatici provenienti dal mio lavoro sul sito, frequenza blog, forum e canali youtube mi hanno portato a ragionare su cosa sono quegli elementi che devo integrare nella mia vita con maggior chiarezza. 
Ieri ho avuto modo di iniziare ad approfondire l’aspetto spirituale con una parte fondamentale della mia vita, e direi che un primo passo è andato a buon fine. Per lo meno un livello sopravvivenza penso di averlo raggiunto. Dopo di ciò sta la mia pratica. Con più tempo libero nei prossimi giorni avrò modo di approfondire maggiormente i miei studi. 

Le letture sono sicuramente molte e variegate. Nonché interessanti. Mi ripropongo ad ogni modo di lavorare su un certo percorso che sia integrabile con la mia quotidianità.

Mi serve ordine nella vita e anche a livello psicologico devo darmi delle regolate.

Moderare il mio approccio “cellulare”. Basta inutili sms di cortesia. Faccio ciò che voglio e gli altri idem. Il cambiamento mi si impone per sicurezza nei rapporti e ottimizzazione del tempo.
Quindi gente, non è che scompaio, è che devo portare avanti tante cose in contemporanea. E soprattutto non voglio più sobbarcarmi di oneri e casini altrui. Cerco di essere diplomatica e politicamente corretta, e a volte la scelta migliore per questo è rimanere in silenzio e non dire nulla, perché non sono cazzi miei.

Nuovo giro di vite e nuove potature. Purtroppo alcuni contatti li dovrò lasciare. Non posso integrarli in questo mio nuovo modo di vedere le cose e quindi per forza li vedrò meno e li sentirò meno. Peccato. Io penso di aver fatto tutto il possibile, ma purtroppo non sempre la buona volontà vince. Certe volte comunque non occorre sentirsi così spesso per mantenere dei buoni rapporti.

È inutile forzare qualcosa, si finisce per rovinarlo. Quindi direi che la soluzione migliore è lasciarlo andare naturalmente come deve. Ovviamente sempre con le dovute regole di buona educazione. I compleanni li ho segnati tutti e anche le date significative.

Non credo che dimenticare sia una soluzione.
Io non dimentico. Anzi, ricordo fin troppo. Ricordo per filo e per segno l’ultimo anno e mezzo grazie anche alla mia agenda e alle mie annotazioni su citazioni, messaggi, frasi, canzoni ecc. ricordo anche i miei stati d’animo di un anno fa.
Per esempio posso dire che un anno fa a quest’ora precisa stavo preparandomi per andare a Lago di Velo d’Astico a giocar con la neve a casa di Daniele, anzi , nel campo di suo nonno, che era pieno di neve!! Con bob e slittino. La sera siamo scesi per una pizza collettiva e chiacchiere di gruppo.
Quindi direi che di dimenticare per me non c’è il rischio. Prendo nota di tutto, e mi va bene così. Così so perfettamente di cosa parlo.

Comunque, penso che i rapporti non si logorino solamente perché non ci si sente, anzi, a prescindere da questi! Credo che ciò che logora un rapporto siano le polemiche e l’egocentrismo. Soprattutto per noi donne. Siamo tutte delle serpi chiacchierone pronte a sparlare di tutto. Dovremmo star tutte più tranquille e prenderla più easy.

D’ora in poi io infatti farò così.
Pensiero creativo e relax mentale. Che di stress ne ho a sufficienza al lavoro e guardando i tg!


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Rilassiamoci tutti, le vacanze natalizie sono dietro l’angolo, di obblighi per quanto pensiate non ne abbiamo, quindi facciamo quello che ci sentiamo di fare e basta. 

Stiamo zen. Stiamo in pace