Healing, guarigione...



Ecco, è arrivato il 2012 e con esso anche la mia nuova parola d'ordine.

Aleggiava già nell'aria. Mi soffiava invitante e sottovoce all'orecchio, mi ballava nello stomaco e mi pizzicava i sensi come le corde di un'arpa.
Sono dovuta andare a 1.300 m di altezza per riuscire a scollegare a sufficienza il cervello, immergermi in una piscina a 30° C con i fiocchi di neve a cadermi sul viso dopo essermi letteralmente sciolta nella biosauna a 60° C nell'angolo di mondo nascosto in fondo alla valle dalle montagne cosparse di neve come i pandori di zucchero a velo. Nella pace della natura, con tramonti mozzafiato e luci e ombre meravigliose. Dovevo trovarmi ai piedi di una alta e amorevole montagna, protettiva come una Madre, per staccarmi completamente da tutto e capire cosa devo fare di me e della mia vita da qui in poi.
La risposta non potrebbe essere più amara e allo stesso tempo più dolce.
Ho avuto la fortuna di trovare quello che cercavo. Ho trovato anche quella stabilità e quella sicurezza di cui sentivo tanto il bisogno. Ho recuperato la voce che pensavo di avere perduto e ho perso quel suono che pensavo che mai se ne sarebbe andato. Mi sento come fossi sopravvissuta ad un brutto incidente con una frattura, sapendo che potevo perdere molto di più. E' chiaro che guardo alla frattura con preoccupazione, ma sono cosciente che della frattura mi posso preoccupare perché sono ancora viva.
Ecco, la sensazione è quella. Perciò, prendo coscienza del fatto che sono viva. Io sono viva.
E la frattura assume tutto un altro significato e ringrazio per avere solo quella frattura.
Ed ecco chiaro e lampante qual è la parola chiave di questo 2012. Un anno che già mi si mostra difficile e pieno di agonie. Non bello di certo, ma la speranza l'ho spremuta tutta per il  2011. Che per me è stato un anno magico. Intenso. Di riflessione.
Nel 2012 l'aria cambia. Fisiologicamente non potrei più sopportare di vivere di speranze. Non è più tempo di sperare. Ora è tempo di prendere coscienza. E' tempo di comprendere e lasciare andare. Basta rami secchi. Basta parole al vento. Ho sprecato le parole giuste con le persone giuste. Il resto è libero arbitrio. Ora è tempo di ricominciare. Ora è tempo di rimettersi in piedi.
Saluto con un abbraccio e un po' di nostalgia il 2011. Mi ha regalato tanto. Mi serviva dopo il 2010. Ora, con il nuovo calendario, mi pongo una nuova parola d'ordine.
Suggerita e sussurrata dal cuore innevato della Madre Terra. La mia parola chiave per quest'anno è guarigione. 
Guarigione del corpo.
Guarigione della mente.
Guarigione del cuore.
Guarigione dello spirito.
Guarigione del mio io.
Guarigione della mia identità.
Sì, perché sono riuscita ad afferrare la mia felicità. Sono riuscita a guadagnarmi il mio posticino nell'universo. Sono riuscita a trovare due braccia che mi stringano tanto quanto io stringo loro. Nel farlo però ho perso di vista un po' di me stessa temo. E ho tanto bisogno di ritrovarmi. Anche per scoprire chi sono ora. Mi è ben chiaro chi ero. Mi apprezzavo com'ero. Ma mi è evidente che non sono più così. Sono cambiata. Sento dentro di me qualcosa "di più". "Di più" di quella di prima. E magari nella trasformazione ho perso qualcosa e ho guadagnato qualcos'altro. Come un bruco che si riscopre farfalla.
E io devo scoprirmi, di nuovo. Ancora.
La vita è un continuo viaggio alla propria scoperta. Ma alcuni momenti sono più importanti di altri.
Devo capire me stessa, devo guarire da questo brutto incidente che poteva portarmi via. Devo rigenerare la ferita e rimettermi in piedi, a camminare da sola con le mie gambe e capire dove queste gambe mi possono portare. 
Perciò guarigione sarà il mio motto. Rigenerarmi e risollevarmi saranno la mia meta.
Mi si prospetta un anno molto difficile ad essere onesti. Diversamente da quello che tutti credono, guarire è doloroso. A lungo termine i suoi effetti sono sicuramente positivi, ma finché la guarigione è in atto, tutto fa male.
Ma se fa male...vuol dire che sono ancora viva. E vivere è la scelta che ho fatto 365 giorni fa. E la ripeterei 1.000 volte. 
Quindi ora vado avanti!
Sempre e comunque sulla mia strada.

0 commenti:

Posta un commento