
"L' amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso. Allora non sarà trascinato , ma trascinerà."
(H. Hesse)
Inizialmente questo post l'avevo scritto la scorsa settimana, giovedì, quando avevo il morale sotto i tacchi, lo stomaco sottosopra e non pensavo di arrivare ad oggi col sorriso. Pensavo di dover piantare il chiodo fin quando inevitabilmente avrei ceduto alla vecchia me che mollava tutto appena iniziava ad andare male qualcosa.
Invece....
per un motivo o per l'altro non ho finito il post e l'ho lasciato lì a galleggiare, e il giorno dopo ho avuto una bella sorpresa (che io ho visto solo sabato in realtà).
E il post da "Dubbi" è diventato "Riflessioni aperte". Aperte perché sono in continua evoluzione e movimento.
Anche questa.
Mi sono resa conto di poter affrontare il mondo, di stare in piedi e trarre forza dalle cose che ho. Non ho mai chiesto nulla di stroboscopico dalla vita. Volevo solo quello che ho trovato negli ultimi 10 mesi. Mi serviva solo questo, e ora sono in pace. O meglio, sto cercando di far si che possa veramente stare in pace. Mi basta questo a sostenermi.
Sono stupida? Frigna? Mielosa? Superficiale?
Non lo so, non mi importa. Mi basta solo avere un amore così per sentirmi sorretta e poter prendere forza. Magari alcuni possono dire che la forza per stare in piedi uno deve trovarlo dentro di sé e non nelle altre persone.
La vecchia me faceva questo. Si sorreggeva da sola. Ma soffriva la solitudine e la mancanza di quella spezia che sa trasformare il cibo in un opera d'arte culinaria.
Mi basta avere questo, e sento che può bastarmi per tutta la vita.
Sta smuovendo mari e monti dentro il mio petto, questo sentimento che ogni volta che penso che abbia smesso di crescere, scalcia ancora per farsi spazio dentro di me.
Questa è l'unica cosa che chiedo. Di avere questa piccola fetta di dolce felicità accanto.
Basta.
Non ho bisogno di grandi cose, solo piccole attenzioni per farmi capire che sono importante, speciale. Quel sorriso di intesa quando pensiamo la stessa cosa. Il suo calore accanto al mio calore. Anche solo l'averlo vicino. Nient'altro. Solo questo.
Non riesco nemmeno a fare l'ipotesi...non ci posso pensare...mi viene male se anche cerco di provarci a pensare che cosa farei se lo perdessi.
Forse sono troppo sbilanciata verso di lui, adesso. Pian piano ritroverò la mia dimensione o ne creerò una nuova che posso condividere. Ma non posso pensare assolutamente a una mattina senza di lui. Svegliarmi e sapere che lui non c'è...o cercare di addormentarmi consapevole che non siamo più una cosa sola...no, non ci posso pensare!!
C'è chi non aspetta altro per dirmi "Te l'avevo detto!". Me ne rendo conto. C'è chi non aspetta altro che vedermi stare male per gongolare del mio dolore come a dirmi "Te la sei cercata! Adesso piangi, soffri...striscia, che te lo meriti!".
C'è chi mi vuole veramente male, per niente.
E se comunque sono dentro alla mia bolla felice e sto bene così, non mi sfiora nulla, so che fuori dalla bolla c'è chi gufa alla grande contro la mia felicità e la sua.
E mi rattrista, perché sento tutto quell'odio e quella rabbia e quella cattiveria fermentare contro di me.
Ma come dicevo, se ho il mio piccolo angolo felice, il mio pezzetto di gioia, mi sento abbastanza forte da affrontare tutto. Anche le cattiverie.
Se questo pezzetto di gioia e magia, e amore sparisse... non so veramente che cosa sarei in grado di fare. Potrei passare dall'apatia all'ira e alla rabbia più cieca. Non so quale delle due. Ma se dovessi dar sfogo a tutta la mia rabbia, alla mia cattiveria... allora potrei veramente fare del male a qualcuno. Non quelle baggianate che le persone scambiano per dolore e risentimento adesso.
Non so chi sarei se non fossi quella che sono ora, con lui.
Ma sento che sarei veramente una pessima persona in questo momento.
Forse alcune cose succedono davvero quando devono accadere...
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